Progetti e iniziative

Rail Bot – il modo migliore per viaggiare in treno con l’aiuto dello smartphone

In un mio articolo di oltre un anno e mezzo fa avevo dato i voti alle migliori app di messaggistica per smartphone per sostituire WhatsApp, che non mi è mai piaciuta e continua a non piacermi. Durante questi mesi la situazione non è cambiata molto, ma Telegram, la mia app preferita, è la più attiva sotto il fronte dei nuovi sviluppi e delle nuove funzionalità, anche se non ha (ancora) implementato le chiamate vocali. Il supporto ai bot è stata la funzionalità più importante introdotta, secondo me.

Cosa sono i bot?

I bot si presentano all’utente come delle normalissime chat, la differenza fondamentale è che all’altro capo della conversazione non c’è un umano con uno smartphone, ma piuttosto un software che elabora i messaggi che gli vengono inviati e risponde in qualche modo “a tono”.

A cosa servono i bot?

I bot esistono da quando esistono le chat. Non è mai stato difficile riuscire a mettere un software a rispondere al posto di un essere umano (qualcuno ha detto Doretta?). L’azienda dei trasporti pubblici torinese ha da qualche tempo attivato dei numeri di cellulare dietro cui ha messo dei bot che danno informazioni in tempo reale sullo stato dei bus e dei tram in giro per la città (maggiori informazioni) e il servizio funziona sia su WhatsApp che su Telegram, anche se sulla pagina web relativa all’argomento viene citata solo la prima app.

La vera innovazione è che Telegram ha messo a disposizione degli utenti delle API grazie alle quali è facilissimo interfacciarsi con la chat dunque scrivere un bot diventa solamente un lavoro di fantasia e di coding, senza doversi inventare niente di strano.

Cos’è Rail Bot?

Rail Bot è un bot per Telegram che ho scritto io. Fa sostanzialmente lo stesso lavoro del bot della GTT, però da informazioni sullo stato in tempo reale dei treni Trenitalia nelle varie stazioni in tutta la nazione.

Esiste già un’app che fa questo lavoro, perché dovrei utilizzare il bot?

E’ vero, ma anche per GTT esiste già l’app ufficiale (da poco anche Trenitalia ha rilasciato un upgrade sostanzioso della sua app inserendo anche questo servizio), ma io trovo più comodo interfacciarmi con il bot, è più immediato se si sa con precisione di quali informazioni si ha bisogno. Ovviamente mancano tutte le funzioni di ricerca per cui trovo più comodo utilizzare l’app, ricercare le cose tramite il bot è possibile, ma è più lento che utilizzare un’app. Se invece si conoscono a priori le stazioni, le fermate, i treni e gli autobus che si devono utilizzare, il bot è il modo più semplice e veloce per sapere se e quanto bisognerà aspettare, oppure se è meglio optare per un percorso alternativo perché ci sono problemi sulla strada abituale.

Ovviamente questo modo di viaggiare deriva dal fatto che io sono un pendolare (oramai da quasi un decennio) e dunque ogni giorno prendo gli stessi mezzi agli stessi orari e sapere se sono in orario o in ritardo è fondamentale per non perdere tempo durante gli spostamenti giornalieri.

Come faccio a utilizzare questo bot?

E’ semplicissimo! Basterà installare Telegram sul tuo telefonino o sul tuo pc (se non lo hai già fatto) e poi cliccare su questo link

http://telegram.me/rail_bot

dal dispositivo su cui hai installato l’app. Dopodiché viene automaticamente spiegato l’utilizzo del bot, spiegazione che si può rileggere quante volte si vuole inviando al bot il messaggio /help.

Il codice del bot è disponibile sotto licenza open source su GitHub.

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“Per favore, non chiamateli nativi digitali”: un articolo di Paolo Attivissimo (e il mio commento)

Per favore, non chiamateli nativi digitali. Leggetelo, in questa mia pagina farò riferimento a questo articolo e forse molti di voi (soprattutto quelli che sono arrivati qui tramite Facebook) si riconosceranno in quelli che Paolo chiama… non ve lo dico come li chiama, perché dovete leggere l’articolo, io lo so che la maggior parte di voi non lo ha letto.

Paolo ha una ragione sacrosanta. Le persone non sanno usare il computer. E, come ho già avuto modo di dire su queste pagine, meno male! Un computer è un attrezzo complicato, ha bisogno di una cura maniacale per funzionare bene e questa cura maniacale può essere effettuata senza fatica alcuna solamente se si padroneggiano almeno un po’ certe malizie, ma la maggior parte delle persone non ha assolutamente voglia di investire del tempo (si, perché giorno dopo giorno mi rendo conto che quel tempo è investito, non è perduto) per impararle (leggete pure scripting Bash se volete).

Dunque io dico: se volete usufruire della rete e non vi interessa capire come funziona, non compratevi un computer, per piacere! Compratevi un tablet o uno smartphone, avrete molti meno patemi d’animo, ma soprattutto chi il computer lo sa utilizzare per scelta o per necessità può concentrarsi per usarlo nel migliore dei modi e per rendere la vita dell’umanità sempre migliore. No, non è un’iperbole, ci sono persone che il computer lo utilizzano per rendere migliore la mia e la vostra vita.

Il discorso sarebbe decisamente più lungo e sto scrivendo queste righe di getto perché l’articolo di Attivissimo meriterebbe 10 minuti di applausi e perché volevo ribadire ancora una volta il mio pensiero a riguardo. Se ne volete discutere con me in modo più approfondito, se volete fare domande oppure insultarmi possiamo andarci a bere una birra senza problemi. Però se dovete insultarmi abbiate almeno il buon cuore di pagarla voi, la birra!

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News

Prima Beta di Google Chrome per Android

E’ stata rilasciata la prima Beta pubblica della versione per smartphone e tablet del browser web Google Chrome.

Il browser è capace di sincronizzarsi con le versioni per pc di Chrome, in modo da tenere aggiornati segnalibri, password e quant’altro. Aspettiamo di vedere se sarà migliore dell’ottimo Opera Mini (che utilizzo con soddisfazione sul mio dispositivo Android).

Fermi! Non è disponibile il download per l’Italia (ci sono comunque dei workaroud, per esempio compilarlo dai sorgenti, se proprio non potete aspettare). Sono comunque novità interessanti, vi terrò aggiornati!

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Nokia 5230 – Recensione

Da circa una settimana è nelle mie mani un Nokia 5230. Ho deciso di cambiare operatore telefonico perchè non ero più soddisfatto delle mie precedenti condizioni e ho trovato un’offerta con l’operatore 3 che mi ha dato l’occasione di tornare nel mondo degli smartphone. Ed è stato un grande ritorno, come al solito con Nokia non si sbaglia mai! Ok, sono di parte, da un sacco di anni a questa parte ho avuto solo telefoni Nokia, a parte una breve parentesi con Samsung, ma mi hanno sempre soddisfatto alla grande; squadra che vince, non si cambia.

Ma veniamo a noi. Cercherò di non fare la classica recensione da rivista specializzata, ce ne sono fin troppe in edicola e soprattutto sul web. Darò ampio spazio a un’esperienza di utilizzo vera, quindi parlerò di come effettivamente trovo più produttivo utilizzare questo terminale.

Sì, il telefono telefona. Sì, il telefono spedisce, riceve sia SMS che MMS. Ma sono cose vecchie. Concentriamoci su internet e affini.

Con lo Smartpack Gold di 3 ho 50 Mb al giorno da utilizzare su internet. Per chi non è pratico con la navigazione da cellulare potrebbero sembrare pochini, ma in realtà in due giorni di intenso utilizzo, soprattutto navigando e scaricando applicazioni (ho fatto “andare” due carcihe complete di batteria in due giorni) ho accumulato circa una trentina di Mb di traffico.

E-mail

Ho subito configurato la mia casella di posta. Per la prima configurazione parte un wizard Nokia che scarica e installa una sorta di client superfigo targato Nokia (Nokia Messaging mi pare) che ho provato, ma non mi piace come si integra nel telefono, ho quindi optato per configurare a mano il client di default del telefono inoltre Nokia Messaging è un prova per tot giorni, poi bisogna pagare un abbonamento. Al contrario, il client di default del telefono è validissimo e completamente gratuito, inoltre è perfettamente integrato nell’interfaccia del telefono, il che non guasta.

Tralascio sulle istruzioni per configurare l’account di posta elettronica, è tutto completamente guidato e facilissimo.

Una piccola nota: Nokia Messaging ha la brutta abitudine di controllare costantemente se ci sono nuovi messaggi nella casella di posta. Avrete una connessione dati sempre attiva, scambia pochi Kb, ma l’offerta Smartpack Gold offre quei 50 Mb al giorno solamente sotto copertura 3, quindi se siete in zone non coperte dall’operatore e siete in raming con TIM pagate tutto quello che scambiate. E lo pagate caro. Consiglio di non installare (o di disinstallare) l’applicazione qualora si decida di non utilizzarla.

Calendario

Da un po’ di mesi il mio Google Calendar è diventato la mia agenda personale, ma non potevo averlo sempre con me. Grazie all’applicazione Mail for Exchange è possibile sincronizzare l’agenda del telefono con il nostro Google Calendar! In rete potrete trovare molte guide a riguardo (una per tutte sul sito ufficiale Nokia).

Mail for Exchange sincronizza anche i contatti, le e-mail e le “attività” con il vostro account Google (o qualsiasi altro account Exchange in vostro possesso, ma va fatta una precisazione: Google offre un finto server Exchange per dare la possibilità di sincronizzazione altrimenti impossibile) ma io, personalmente, mi limito a sincronizzare il solo calendario.

Occhio a non sincronizzare i contatti, se non volete trovarvi la lista dei contatti di GMail piena con i numeri di telefono della rubrica che avete sul cellulare inoltre i contatti della rubrica vengono importati su GMail, ma quelli di GMail non vengono importati sul telefono (ma magari sono io che non sono stato in grando, ma non mi interessa più di tanto in fondo).

Navigazione web

Il browser di default funziona molto bene, è rapido con le pagine sviluppate appositamente per i cellulari, un po’ meno con quelle tradizionali.

Ho comunque installato Opera Mini che è più performante sulle pagine tradizionali, ma ha una pecca: utilizza una scomoda tastiera QWERTY sia tenendo il telefono in verticale che in orizzontale quando invece il browser di sistema ha la QWERTY tenendo il telefono in orizzontale e una ampia e comodissima alfanumerica in configurazione verticale.

Tendo a usare Opera sacrificando la comodità di scrittura se so che andrò a finire su pagine pesanti da caricare, se invece mi limito a pagine per navigazione mobile utilizzo il borwser di sistema, decisamente più comodo.

Volevo provare la versione mobile di Firefox, ma non l’ho trovata nell’OVI Store (non l’ho nemmeno cercata bene a dire la verità giuro di riprovarci) se qualcuno sa come trovarla me lo segnali nei commenti!

Sistema operativo

È il classico Symbian con interfaccia S60. Veloce, puntuale, razionale, efficiente. Open. L’ho trovato molto migliorato rispetto alla mia ultima esperienza (vale ancora il Nokia 6600?).

Paga un po’ la concorrenza di iOS e gli sviluppatori stanno calando, ma rimane il sistema operativo mobile più diffuso al momento e lo rimarrà ancora per molto a mio avviso visto il ritardo di un rilascio utilizzabile di MeeGo (recensita in Primo contatto con MeeGo 1.0). Finora l’unico smartphone Nokia con una certa diffusione a non utilzizare Symbian, ma Maemo è stato l’ottimo N900, ma ho avuto occasione di utilizzarlo un po’ e il sistema appariva proprio acerbo; e poi non si può continuare a tenere in vita un OS oramai defunto e confluito in un altro progetto.

Conlusioni

Promosso sicuramente! Un buon telefono con un ottimo sistema operativo che gli regala un valore aggiunto.

Sono in attesa di provare Android. Quando succederà sicuramente verrete informati.

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Commenti e impressioni, Linux e Android

Primo contatto con MeeGo 1.0

Ho finalmente testato per un paio di giorni il nuovo sistema operativo basato sul kernel Linux sviluppato in concerto tra Nokia e Intel, facendo confluire i progetti Meebo e Moblin. Questo sistema è nato per i netbook e per tutte quelle piattaforme che esattamente computer non sono come tv, smatrpohone, televisori e chi più ne ha più ne metta. Io l’ho provato sul mio netbook, per ora solo in versione live USB (sto usando il netbook produttivamente in questo periodo, non mi posso permettere pacioccamenti vari) e premetto subito che per ora non mi ha convinto per l’installazione, nemmeno in futuro, se le condizioni saranno queste. Ma veniamo a noi.

Il boot del sistema è veloce e scattante da USB, quindi non immagino cosa potrebbe fare un’installazione su hardware, sicuramente un punto a favore dovuto all’ottimizzazione, voluta da Intel per il suo sistema, a favore delle piattaforme Atom (come il mio netbook). In una decina di secondi siamo in pista.

Appena acceso ci si presenta davanti questa schermata:

dove possiamo vedere le ultime pagine web visitate e, se impostato a dovere un account, al momento dello screenshot non lo avevo ancora fatto, gli ultimi aggiornamenti del nostro social network preferito. In basso a sinistra ci sono le applicazioni preferite (potete notare che ho scaricato la versione che usa Chromium come browser, c’è anche la versione con Chrome, l’immagine pesa quei 50 Mb in più che mi devono spiegare) e subito sopra di loro due comodissimi campi per gli appuntamenti e le cose da fare.

Il tutto in realtà mi sembra abbastanza confusionario, un sacco di roba buttata lì nella stessa schermata, inoltre lo sfondo e il tema, molto bello e colorato, della UX (User eXperience, così la chiamano loro) non contribuisce a una sensazione di ordine, da l’impressione di dover fare tutto di fretta.

Con la barra in alto ci possiamo spostare nelle varie schede, una fra tutte quella delle applicazioni, il menù, insomma!

Sulla sinistra abbiamo le benedette applicazioni preferite e a destra il menù diviso in arre tematiche, come nella più vecchia tradizione GNU/Linux.

Il menù è bello e piacevole da usare, ma le applicazioni disponibili sono ancora poche. Di default non viene installata una suite d’ufficio (in più di 800 Mb di immagine potevano farlo lo sforzo, no?) e poi scopriamo anche che non è possibile installare OpenOffice.org, ma solo AbiWord e GNUmeric, per OO.o si stanno attrezzando. E che si attrezzino in fretta, molta gente oltre al browser usa solo la suite d’ufficio sul computer e noi utenti pretendiamo una vera suite d’ufficio!

La seconda voce della barra in alto (che quando stiamo usando un’applicazione sparisce per ricomparire portando il mouse sul bordo superiore dello schermo, funzionalità che non da fastidio al normale utilizzo del computer, come invece mi capita sui Mac) si chiama MyZones ed è la lista delle applicazioni aperte, una sorta di Alt+Tab.

L’interfaccia è sviluppata con le QT 4.6 (cosa ci si poteva aspettare da Nokia?) vengono preinstallate di default un sacco di applicazioni GTK+, integrate alla perfezione. Questo sistema è un vero esempio di integrazione tra le due famiglie di librerie da cui altri dovrebbero trarre esempio.

Da sottolineare anche che la navigazione internet spesso non mi ha funzionato, che, anche se gli EeePC dovrebbero essere pienamente supportati non riesco ad attivare molte delle hotkeys e che spesso crasha qualche applicazione di qua e di là. Saranno problemi della live? C’è da fidarsi?

Per il resto non c’è più molto da dire, ho trovato il sistema estremamente leggero, reattivo e scattante (nonostante, lo ripeto, lo facessi girare da una chiavetta USB), il lavoro di ottimizzazione, almeno per quanto riguarda i netbook è riuscito alla grande.

Sono ancor però dubbioso sulla reale produttività del sistema, manca la suite da ufficio (che io uso poco, ma quando mi serve, la devo usare, la maggior parte della gente, però la usa molto di frequente) e mancano i programmi! Ovviamente potrei installarmi ogni programma a manina, ma che senso avrebbe avere il Garage (l’ottimo programma che si interfaccia col gestore di pacchetti)? Sarà che sono abituato troppo bene (uso Ubuntu e Arch, due distribuzioni che, in un modo o nell’altro, offrono un parco software sconfinato), ma non posso pensare di usare un sistema operativo con così poco software disponibile.

Si impegna, ma deve essere rimandato a settembre.

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