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Keynote Apple 10 settembre 2013

Dopo l’estate piano piano sto riprendendo tutti i miei progetti dando la precedenza all’università, ma senza dimenticarmi di questo blog.

Oggi ci sarà il tanto atteso Keynote della Apple e vi scrivo per annunciarvi che *non* lo seguirò in diretta, come era invece successo per gli ultimi eventi. E non significa che non farò la diretta Twitter/Facebook, significa proprio che mentre Tim Cook e la sua combriccola saranno sul palco a presentare i nuovi prodotti io sarò a fare tutt’altro.

Devo ancora decidere se lo guarderò in differita dopo aver letto di tutto e di più dei prodotti presentati oppure se lo guarderò in differita cercando di non sapere nulla (come si fa per le partite).

Ricordate che appena possibile ripartirà il progetto LInux NIUBBO e che il 26 ottobre prossimo, in molte città italiane si svolgerà il Linux Day e che, come al solito, potete trovarmi in carne e ossa all’edizione Torinese della giornata dedicata al sistema operativo del pinguino.

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Curiosità e amenità, Linux e Android

Insegnare con Linux è più comodo!

Oggi si parla di insegnamento multimediale, dei professori che spiegano “con le slides”. Non so quanto questa pratica sia diffusa nei licei (in quello che ho frequentato io non moltissimo, ma qualcuno lo fa), però mi pare di capire che nelle università sia oramai praticamente la norma (addirittura ho un professore che usa una tavoletta grafica per “pasticciare” sulle slides che proietta, il massimo lo raggiunge quando apre il programmino apposito della periferica, mette lo sfondo nero e scrive in bianco. “Gessofobia”?).

Ho notato che nel mio CDS molti professori sul loro portatile hanno Linux in dual boot con Windows, ma per fare le loro presentazioni usano Windows. Perché? Ma ovviamente perché usano quella fichissima, modernissima e abbronzatissima suite da ufficio che si chiama Microsoft Office!

Il professore arriva in aula, monta il pc (e se è la prima lezione del corso c’è sempre qualche problema che fa perdere del tempo) si aspetta quella mezz’ora abbondante per il boot, un’altra mezz’ora perchè Power Point apra una presentazione che contiene tutto il corso (quindi lunghissima, tenetelo a mente) e finalmente si può iniziare.

La seconda lezione si recupera tempo per via dei problemi tecnici già risolti in precedenza, ma si perde per cercare il segno! Dove eravamo arrivati? Aspettate, era alla slide 114? Oppure alla 132?

Bene, se qualcuno dei miei professori mi sta leggendo potrebbe seguire questo consiglio: esportate le vostre fashionissime presentazioni in .pdf e proiettatele usando Okular, una volta finita la lezione il programma terrà il segno per quella successiva! Quando riaprirete il file sarete già al punto in cui vi eravate fermati la volta scorsa risparmiando tempo e fatica.

Questa funzione è presente anche in altri programmi, come Evince. non ve ne segnalo altri perché non ne ho testati altri, ma se voi ne conoscete di diversi che hanno questa particolarità segnalatemelo nei commenti, così stiliamo insieme una lista che può servire a tutti!

P.S.: Lo so che il .pdf non è multimediale come i formati delle presentazioni, ma in tre anni ho avuto solo un professore (uno di numero) che ha usato nelle presentazioni animazioni o audio, gli altri usavano tutti slides statiche, quindi le leggi della probabilità mi fanno pensare che la maggior parte degli insegnanti potrebbe proiettare .pdf senza perdere nulla della loro presentazione.

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