Commenti e impressioni

Fappening! Ovvero foto di celebrità nude rubate su iCloud

Tra ieri e oggi sul web non si parla di altro: fappening! Cos’è? Nulla di troppo anormale (ahinoi!): pare che qualcuno abbia sfruttato una falla di iCloud per rubare molte foto private di VIP americani, foto che presentavano un po’ di pelle scoperta di troppo per non essere pubblicate su internet.

Ma io non scrivo un blog a caccia di falsi o veri moralismi, né un blog alla ricerca dell’ultimo scandalo (leggete tra le righe: se siete finiti qua cercando le foto delle celebrità vi risparmio il tempo di leggere fino in fondo e vi dico che potete continuare la vostra ricerca altrove), ma vorrei prendere spunto da quanto successo e soprattutto dal polverone generatosi intorno a questo evento per riflettere un momento sulla tecnologia, tema che sta alla base di tutta la vicenda.

Ho letto molti commenti sulla vicenda: c’è chi condanna chi ha trovato e pubblicato le immagini, c’è chi condanna chi le condivide, c’è chi condanna anche chi solo le guarda e c’è chi condanna i VIP che decidono di scattare certe fotografie.

Io chi condanno? Non mi sento di condannare nessuno (a parte chi, come sicuramente succederà a breve, sfrutterà la faccenda per sparpagliare malware in giro per il web), piuttosto torno a incolpare la fragilità di quella che su questo blog ho battezzato educazione informatica.

I dispositivi che abbiamo nelle nostre tasche tutti i giorni sono sempre più complessi e, anche dietro alla loro faccia di semplicità e praticità, nascondono una tecnologia che solamente i veri esperti riescono a domare con facilità.

Pare che molte delle foto rubate in questa occasione (non è il primo caso del genere) siano state ottenute non bucando l’account iCloud delle vittime, ma bensì recuperandole dai backup automatici sul cloud che si possono attivare oppure no a scelta dell’utente.

Proprio qui sta l’inghippo: se anche io non decido di caricare le mie foto private su iCloud se ho attivato al momento della prima configurazione del mio smartphone il backup automatico prima o poi quelle foto andranno a finire sulla nuvola.

Possiamo dare la colpa a chi il servizio lo fornisce? Non credo, perché se una falla software può sempre essere presente (errare è umano) in ogni caso i dati storati sul cloud sono accessibili sempre a comunque a (nella migliore delle ipotesi) una persona: chi quei server li gestisce. Se sul serio non volete che nessuno veda le vostre foto sicuramente non dovete caricarle su internet, oppure mandarle a qualcuno utilizzando il web in generale. Anche se inviate la fotografia via email quel file farà il giro di una decina di server amministrati da una decina di persone differenti e ne rimane una copia sia sul server della vostra casella email come posta inviata che su quella del destinatario, nella posta in arrivo. Anche cancellando i messaggi non possiamo essere sicuri al 100% che il file sarà cancellato dai server oppure che, nel frattempo, l’amministratore del server non abbia fatto una copia personale, oppure non sia stato effettuato un backup automatico del server su nastro.

Dunque: come fare in modo che questi inconvenienti non capitino più? Beh, il consiglio di non fotografarvi nudi se non volete che qualcuno veda delle vostre foto come mamma vi ha fatti è fin troppo banale. Informarvi su come i vostri dispositivi funzionano è un inizio: oltre alle foto scandalose o meno sui vari server delle aziende che forniscono questo tipo di servizi ci sono moltissime informazioni a partire dai dati GPS del telefonino fino ad arrivare alla vostra rubrica telefonica. Controllate le impostazioni del vostro smartphone o del vostro tablet e chiedetevi se attivare o meno una funzione possa dare accesso a qualcuno a qualche vostro dato (sensibile o meno).

Utilizzate questi strumenti perché vi aiutino nella vostra vita, non abusatene e, soprattutto, non crogiolatevi sugli allori: i malintenzionati esistono in giro per il mondo: uscireste mai da casa vostra lasciando al porta aperta? No, ma non perché ci siano più ladri per strada che di fronte a un computer dall’altra parte del mondo, semplicemente perché qualcuno, magari quando eravate bambini, vi ha insegnato che per strada ci sono i ladri. Ora prendete coscienza che i ladri esistono anche su internet!

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Commenti e impressioni, OS X e iOS

OS X Mountain Lion – La Recensione

Sto per andare (di nuovo) in vacanza e volevo regalarvi questo articolo prima della mia partenza, anche perché al mio ritorno avrò talmente tante cose da fare che non sapevo se sarei riuscito a scriverlo. Quindi eccolo qua.

Finalmente ho aggiornato il mio macMinchia a OSX Mountain Lion. Non l’ho fatto subito perché il Mac è il mio computer principale e non posso permettermi (o, meglio, preferisco non avere) giorni in cui non posso utilizzarlo. Quindi ho aspettato un po’ per verificare che tutte le applicazioni che utilizzo fossero ben preparate per l’aggiornamento.

Ok, veniamo alla recensione, possiamo fare una lista dei pro e dei contro, questa volta?

Pro

  • Sfondo del desktop. Lo so, si può cambiare, è che a me (come ho detto più volte) da noia perdere del tempo a personalizzare un ambiente che dopo un po’ di tempo magari non mi piace più e vorrò cambiare, oppure che disinstallerò per fare posto ad altro o chi sa cos’altro. Quindi se il tema di default è bello per me è un pro. Il nuovo sfondo è molto, molto simile a quello di Lion, ma è più gradevole e stanca meno gli occhi. Insomma, a me piace di più. Inoltre è stata anche rinnovata la dockbar e anche lei adesso mi piace più di prima.
  • Integrazione con Twitter. Molte cose sono state integrate con il social network dove noialtri cinguettiamo.
  • Safari: il nuovo Safari può condividere le pagine direttamente su Twitter e, soprattutto, può aprire le tab che abbiamo aperto sul browser del nostro iPhone, iPod Touch, iPad sfruttando iCloud. Ma solo con iOS6. Attendo con trepidazione.
  • Centro notifiche. Se avete un dispositivo iOS sapete bene cosa sia. Per tutti gli altri: compare a comando una barra sulla destra che ci mostra le ultime novità dalle nostre apps; Mail, Calendario, Twitter, eccetera. Molto comodo.
  • Integrazione con iOS. In generale molte app di default sono eredità di iOS come Note o Promemoria. Manco a dirlo, si sincronizzano grazie ad iCloud. Comodissimo.
  • Launchpad/AppStore. Adesso, quando si sta scaricando un’app dall’AppStore posizionando il puntatore del mouse sull’icona di Launchpad nella Dock viene fornita l’informazione sullo stato del download.

Contro

  • Safari. La “condivisione” tramite iCloud delle tab aperte sui vari dispositivi sarà disponibile solo con iOS6. In pratica, abbiamo una funzionalità sempre sotto il naso che non possiamo usare. Avrei auspicato un aggiornamento di iOS5 per implementare questa cosa fin da subito.
  • Messaggi. Fa schifo. Non c’è un modo comodo per visualizzare la lista dei contatti online e i loro stati. Bisogna scegliere nelle preferenze di far comparire l’icona di stato di Messaggi nella barra in alto e poi cliccarla per vedere in basso i contatti (“Amici”) disponibili. Attenzione: solamente quelli che come stato sono “Disponibili”, quindi non verranno listati gli eventuali “Assenti” o “Non al pc” o come lo volete chiamare. La comodità di sfruttare iMessage con i dispositivi iOS, però, è impagabile e totalmente trasparente all’utente.
  • Barra dei menu. La barra “in alto”. Inizia a essere un po’ troppo piena di roba. Caotica.
  • Launchpad/AppStore. E’ impossibile sapere, su Lion, lo stato dei download dall’AppStore, se non guardando una barra che va via via riempiendosi. Mountain Lion è un download davvero importante, non sapere esattamente a che punto è è molto, molto fastidioso.

Conclusioni

Mi piace. Peccato per Messaggi, utilizzo parecchio il client di chat e non mi piace proprio. Molti lamentano un passo indietro di prestazioni. Io non ho notato nulla, ma c’è da dire che la mia macchina è abbastanza potente. Se voi avete esperienze diverse fatemelo notare nei commenti, può essere utile per gli utenti che non hanno ancora deciso se aggiornare oppure no, anche se, la regola generale è quella di aggiornare, la sicurezza del sistema aumenta sempre con un aggiornamento (a meno di strafalcioni epici!)!

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