Fisica e scienza, Linux e Android, OS X e iOS

Crittografia a chiave pubblica per le email: io mi sono deciso a usarla. E voi cosa aspettate?

Il titolo di questo post può sembrare aggressivo. Lo è. Perché in molti si lamentano che su internet si viene spiati, ma se “crittografia a chiave pubblica” è un nome che può sembrare difficile, ci sono strumenti software che gestiscono la faccenda al posto nostro. Noi dobbiamo solamente preoccuparci di capire come funzionano le cose o, in realtà, cosa dobbiamo fare per farle funzionare.

In realtà non dobbiamo fare molto, solo installare un software sul nostro computer e cominciare a usare la crittografia per mandare i nostri messaggi mail. Ci spiega come fare il sempre ottimo Paolo Attivissimo con 4 articoli che trovate qua: 1, 2, 3, 4.

Io da oggi firmerò la maggior parte dei miei messaggi. Potete trovare la chiave pubblica per verificare la mia firma sui server delle chiavi oppure a questo link oppure incollata qua sotto.

Buon divertimento e non fatevi spiare!

-----BEGIN PGP PUBLIC KEY BLOCK-----
Version: GnuPG/MacGPG2 v2.0.22 (Darwin)
Comment: GPGTools - https://gpgtools.org


mQENBFMkAV0BCAC7TJ2mYfW8t7KN07rfPPfOO3EjIa50YsOmiDxggy7Q8GOu0kLA
DMks4sjkbbnlrUgj3bs1kI5PCofXN+ykcV0pCKIM+Lz24MTFKiRdwg9jEMWu3jFW
7OREJpCk3n69rJGG63IgKkpH4hjbDk1N89MGCYqlUy3n3uvb6VTqvV+PpS/hlvGf
+bm2w+fsMuu8zpX45Cd9tr6o7M3aWA6bmTUrQDaT85vQ2aQcyLpRis66BjC4mU9J
4IWfZxIF0yM4IFFkI1UzZqWESZEMzpEQoLTrR+n/6MEaYRV2MfiooBpZf/YF1hYE
lAxHqbbovrc5VT1QapQIb/Au4ybHCndJVak1ABEBAAG0KVNpbW9uZSBDYXBvZGlj
YXNhIDxzaW1vbmUuY2Fwb0BnbWFpbC5jb20+iQFABBMBCgAqAhsDBQkHhh+ABQsJ
CAcDBRUKCQgLBRYCAwEAAh4BAheABQJTJAPjAhkBAAoJELPl5SHsYv7mO7IH/juN
OsvAdjR7z4Yx73bOgvUK7RPSF7Wnpna2vjxjAiCSA1a9FQzNC70alqlAy7yvLawD
UinUWYxTv7VEPcr7ufo2cpmNEGeAmrOcyx8cNUlZ21hgAVQWw7wdWVKRFQBqf/QM
m0yY6SjiJL5lU9mvUPjcUVv85jw/e0DERn6ZUb1DfDG0HfcDRkgZdHktGQmyOQj0
ZhSF5UVjNWXtHl10Iww3sD0dkyb4JCePVErfNlzLBh5b5r4f8KxNnwzmjq3rEIrT
2OfLDCkLln63fVNYeQ/J1biLMcHI2F+TKz8DHd78KArQxH4H5KmBFAOKD/D0k+Fz
obuHrkUzxzyFj+M01Ty0MVNpbW9uZSBDYXBvZGljYXNhIDxjYXBvZGljYUBzdHVk
ZW50aS5waC51bml0by5pdD6JAT0EEwEKACcFAlMkA88CGwMFCQeGH4AFCwkIBwMF
FQoJCAsFFgIDAQACHgECF4AACgkQs+XlIexi/uYj2gf8DYWYD0YvXK5Jvl2MqtC+
Eb+248nXtmswOxnvLJVeEwmK6kDy6+NZ9Xyd4Z6S4+yjTsBMqBqB/2CyUiT17DU0
/fr2DonYCLI26pdOEmHs3bTvwo7C1K/nlVK+xbnVvXFN85wy2LTDFniwUGiG9fdC
FNVujaWsQGEntnzzVuevlCQaKhcTUkwN02FHQnW2IgecipHleSewoOqXjEe0aDgo
aadjZ0A0FWSjScbeg+igTGCddxc+ozHk5xNxSZvFPUiieCnHX6nKEo7yi6SXs6XR
dlNTjFRwAuLNQvP55hVSrOasfvUK8TTiRMgYlnaSYgVAvY7ogJlrIidNE30Nji1s
6LQsU2ltb25lIENhcG9kaWNhc2EgPDMyMTI4MkBzdHVkZW50aS51bml0by5pdD6J
ATwEEwEKACcFAlMkA8gCGwMFCQeGH4AFCwkIBwMFFQoJCAsFFgIDAQACHgECF4AA
CgkQs+XlIexi/uZu3gf3Voa2zg1Bd28nbn+U7mkH98ufms0Y2jXc+dQ5C9W0FiPb
Fh6W4qPzxK7Cbb2H8sqaUPWujXUUbU7fCjF1anK3GizsRY+1bfe6cvxsDX2Mylr/
Wf7Sidr5jo+Kjx3kgu9xEMWuKCDdrqHRe3dK+jzP5cf9K9bLTa+F0ADfDpLPlJ9W
ubnzxGIlFEtAyr6I9UYjiBrx6kcoYR/DADlSpOTJMq+kiW1pkCEvdZ8M+GPYIuBh
A3Fp+UEPavbMBe7BqhuzLLiXIK4GTO0gqxh7Z+d6rEOchUeXXuE9G52rNLUSjUoV
GAhvmSc8801GwiSAYVpKhW9lCrMxuIZEEWTXOIN6uQENBFMkAV0BCAClONUwZegV
HvbF/GJ/3i2x6RHXtlJf+B8Y+atva0Qw8tTC//wWa2zie8lNXfkWJGEbB4EZSvHI
85KZNXVvPXsb8j45OcaXJpJp72LMmFxiOumqDlLRg9crC3z4Lbrwuev9hWghqMfY
cFUvH5TNDbNQkUCn+ktpGzYYjO30xXZJ0WXEfGUqStUwsISsbW6hVQ6f4S0y7u4i
BHkVNMPzezpYYQ+2j01MSq6FUR9u6HxbLAkzsvSWkQ+r4ePy+bZDYLvJvs9lPyFi
U9WiusJfXDy0tDuN4fGtNVKfpJMqrnVcodNbxlgkwBPAknRp1v8IqD/NbLc8Ycn9
ZLev2nLyK2QxABEBAAGJASUEGAEKAA8FAlMkAV0CGwwFCQeGH4AACgkQs+XlIexi
/uaR0gf/RGTMvgAZMGhXuEduhdF1P+onb6i2qvEPyd1bqw7VXAgxdFgqmec4x/+l
6qz1Pasr/boKDaluSIgI5gJQ1RjZAL21BJXfxOx/1gsEx4F5M31rZ4R8vTnkcriL
tYuQB8VOhrv9du8nSXk+5PbibzTvO0cOcutg2uyFJswum1AF3p+gbKpssbP5lVIT
zGSGL8OmMggg2t4eEz2q5XigF2axsP0D+ey541ewm+LQg60hDotR4/BZKnHh1Oxg
fObGRVqJqYa/nEauSOuLEaaXpPCxwoay3MsiSzzCwSxkEIDPd3gyVCaGH1wKFnUZ
dt0jt4UZfcK/Dc57kyxIkwl2KX7mcw==
=byH6
-----END PGP PUBLIC KEY BLOCK-----

Annunci
Standard
Commenti e impressioni

Sicurezza informatica: un esempio di spam

Ancora troppo spesso sento in giro di persone che ricevono email “strane” e che per questo si preoccupano perche` credono a cio` che c’e` scritto. Giusto qualche giorno fa una persona vicina a me ha ricevuto un email dall’indirizzo di una sua conoscente che le chiedeva soldi in quanto era bloccata in un paese straniero. La stessa mail e` stata ricevuta da tutta la rubrica di questa “dispersa” e molte persone si sono mobilitate preoccupate per lei.

Oggi vi propongo un esempio di queste email fasulle, che spesso sono spedite da indirizzi a noi sconosciuti, ma a volte possono anche essere spedite da account rubati di persone fidate. La mail che leggete qui di seguito mi e` arrivata ieri nella mailbox dell’universita` (le lettere accentate male interpretate sono cosi` come le ho ricevute io).

Più caro nel Signore,

Â

Saluti Calvario a voi nel nome del Signore nostro Gesù Cristo. Sono la signora  Rose Edwinsam dal Kuwait. Ero sposata con Mr.Steven Edwinsam, che ha lavorato con l’ambasciata del Kuwait in Costa d’Avorio per nove anni prima di morire l’anno scorso. Ci siamo sposati da undici anni senza un bambino. Mio marito è morto dopo una breve malattia che è durata solo quattro giorni. Prima della sua morte, siamo nati di nuovo i cristiani.
Mia cara, lo so che sei sorpresa nel ricevere questa lettera, ma come un figlio del Dio vivente, si dovrebbe sapere che le nostre strade non sono le sue vie. La Bibbia mi dice che lavora in molti modi e tutto funziona al bene di coloro che hanno creduto in Gesù Cristo. Neonato, è anche il leader dello Spirito Santo di Dio che ho scelto voi in obbedienza e l’amore per soddisfare il desiderio del mio defunto marito, che ho sostenuto per la gloria di Dio. Vogli o cap ire che questa benevolenza è in adempimento del desiderio e la decisione del mio defunto marito che io sono convinto di attualizzare.
Dopo la morte del mio amato marito, ho deciso di non risposarsi o avere un figlio fuori dalla mia casa dei coniugi, che la Bibbia è contro. Quando mio marito era vivo ha depositato la somma di dollari 2.6 milioni dollari (due milioni seicentomila dollari) in una banca qui a Abidjan, Costa d’Avorio. Attualmente, questo denaro è ancora in banca.
Recentemente, il mio medico mi ha detto che non sarebbe durato per il periodo di nove mesi a causa del mio problema cancro. Quello che mi disturba di più è la mia malattia ictus. Aver conosciuto la mia condizione, ho deciso di donare questo fondo ad una organizzazione di carità, la chiesa, organizzazione cristiana, o di un vero credente, che utilizzerà questi soldi la strada che sto per istruire qui.
Voglio che questo fo n do da utilizzare per gli orfanotrofi, scuole, chiese, le vedove, e il privilegio di persone in meno di moltiplicazione della parola di Dio e per assicurarsi che la casa di Dio è mantenuta. La Bibbia ci ha fatto capire che “Benedetto è la mano che dà“. Ho preso questa decisione perché non ha nessun figlio che erediteranno questo denaro e mio marito, i parenti sono increduli e non voglio che gli sforzi di mio marito per essere utilizzati da non credenti.
Non voglio una situazione in cui questi soldi saranno utilizzati in modo empi. È per questo che mi prendere questa decisione. Io non ho paura della morte, quindi so dove sto andando. So che sto per essere nel seno del Signore. Esodo 14 VS 14 dice che “Il Signore combatterà il mio caso e mi tiene la mia pace”. Non ho bisogno di alcuna comunicazione telefonica in questo senso a causa della mia condizione di salute e la presenza di parenti di mio marito è sempre intorno a me cercando di ri v endicare questo denaro da me c he mio marito partì per me. Io non li voglio sapere di questo sviluppo. Con Dio tutto è possibile.
Io voglio che tu a gestire da soli perché la mia salute non può permettere che a me come mi sono stati immessi in dialisi visita medica periodica. Anche io sto scrivendo questa lettera con l’assistenza di una sorella che utilizza per aiutare me. Io voglio che tu mandami il tuo nome, cognome e indirizzo in modo che posso giurare di una dichiarazione giurata, sotto giuramento, che ufficialmente e legalmente riconosciuti voi come lo parente più prossimo a questo fondo che, anche se io sono morto il vostro reclamo per il fondo nel la banca non sarà in dubbio. Sarò inviando la dichiarazione giurata del giuramento e il certificato di deposito di questo fondo subito dopo la deposizione è pronto.
Non appena riceveremo la sua risposta ti darò il contatto con la banca in Abidjan Costa d’Avorio, dov e questo denaro è stato depositato dal mio amato marito. Farò anche questione è la dichiarazione giurata del giuramento che giuridicamente e approvare ufficialmente che il parente più prossimo e nuovi beneficiari al fondo insieme con il certificato di deposito di questo fondo, che il mio defunto marito utilizzato per pagare i soldi in banca. Voglio che tu sempre pregare per me perché il Signore è il mio pastore.
La mia felicità è che ho vissuto una vita degna di un cristiano. Chiunque che vuole servire il Signore deve servirlo in spirito e verità.
Si prega di essere sempre preghiera per tutta la vita.
Qualsiasi ritardo nella sua risposta mi darà spazio ad approvvigionarsi di un’altra persona con il medesimo scopo.

Sperando di ricevere la vostra risposta urgente.
1) Nome del beneficiario ..
(2) Indirizzo ………………
(3) Impiego … … ……… ….
(4) Nazionalità …. … … ….
(5) La tua età / sesso … ……
(6) Il tuo stato civile … …..
(7) Il tuo numero di telefono diretto ………

Restano benedetta nel Signore.
Suo in Cristo
Signora Rose Edwinsam, 

Analizziamo alcuni punti fondamentali che ci fanno capire che questa e` un email di truffa.

1. Babbo Natale non esiste

Non e` la prima volta che lo scrivo su queste pagine, ma non mi stanchero` mai di ripeterlo: Babbo Natale non esiste! Voi regalereste mai oltre due milioni e mezzo di dollari a uno sconosciuto? No? Bene. Perche` pensate che qualcun altro lo farebbe?

2. L’Italiano non e` un’opinione

Questo testo e` stato chiaramente tradotto con un traduttore automatico. Quando si scrivono lettere, anche elettroniche, a persone straniere e` sempre meglio (e si fa una figura migliore) a scrivere in una lingua comprensibile da entrambi, magari facendosi aiutare da un amico o da un traduttore esperto (questa persona ha due milioni e mezzo di dollari in banca e non ne da qualche decina a una persona capace di scrivere un testo in una lingua comune, magari l’inglese?), ma non affidiamoci mai ai traduttori automatici, soprattutto senza poter verificare la correttezza della traduzione.

3. Paesi Africani

Spesso queste truffe tirano in mezzo paesi africani, di solito la Nigeria (vedi truffa alla nigeriana). Questo perche` in questi paesi le autorita` sono facilmente corruttibili e quindi i truffatori riescono a fare “magheggi” con conti in banca e altre amenita`. Diffidate.

Bene. A questo punto dovreste essere in grado di riconoscere le email che tentano di truffarvi. Fate sempre attenzione e non credete a nessun situazione che vi sembra “troppo strana” oppure “troppo bella per essere vera”. Occhio!

Standard
Commenti e impressioni

Facebook ci regala (impone) un nuovo indirizzo email

Oggi parliamo un po’ di facebook e di una novità che ci ha imposto la settimana scorsa.
Il famoso social network ha modificato le nostre Impostazioni di contatto nascondendo l’indirizzo email che avevamo inserito noi, cambiandolo con un indirizzo del tipo: username@facebook.com. Username è il nome che abbiamo scelto quando facebook ha regalato al nostro profilo (ora Diario) un indirizzo http://www.facebook.com/username.
Contenti? Io no, anche perché le mie impostazioni non permettevano a nessuno di visualizzare il mio indirizzo email, men che meno un indirizzo che non sapevo di avere!
Agendo sulle Impostazioni di contatto possiamo decidere quale indirizzo rendere visibile a chi cerca informazioni su di noi attraverso facebook, ma dovremo agire manualmente, l’impostazione di default visualizza solamente l’indirizzo riferito al social in blu.
In questo modo facebook cerca di “intercettare” in modo da analizzare anche il nostro traffico di posta elettronica, oltre a tutte le altre informazioni.
Dove vanno a finire queste email? Argomento controverso e io ho fatto dei test nei giorni scorsi.
Se ci inviano una email da un indirizzo che è nel database di facebook, che corrisponde quindi a un utente del social, la email verrà recapitata nei nostri messaggi, con mittente la persona che possiede l’indirizzo da cui è partita la mail.
Se inviamo, invece, un email a un indirizzo @facebook.com da un indirizzo non iscritto a facebook la mail, semplicemente, si perde nel nulla. E quando dico nulla intendo vuoto cosmico, non viene nemmeno inviata al mittente la classica notifica di fallimento dell’invio.
Quindi occhio se usate facebook per far avere i vostri contatti alle persone: se qualcuno vi scrive da un indirizzo non iscritto al social network la mail nom vi verrà recapitata senza avvisare il mittente che crederà che voi abbiate ricevuto il messaggio ignorandolo. Se anche chi vi scrive non se la prende quando non date retta ai messaggi che ci invia potreste comunque perdere per strada della roba importante o urgente.
Occhio!

Aggiornamento:

Un lettore mi ha avvisato di aver provato a inviare una mail a un indirizzo di facebook da un indirizzo non “registrato” ed ha ricevuto una notifica di errore. Da quando avevo fatto il mio test devono essersi accorti del bug.

Standard
Commenti e impressioni

Nokia 5230 – Recensione

Da circa una settimana è nelle mie mani un Nokia 5230. Ho deciso di cambiare operatore telefonico perchè non ero più soddisfatto delle mie precedenti condizioni e ho trovato un’offerta con l’operatore 3 che mi ha dato l’occasione di tornare nel mondo degli smartphone. Ed è stato un grande ritorno, come al solito con Nokia non si sbaglia mai! Ok, sono di parte, da un sacco di anni a questa parte ho avuto solo telefoni Nokia, a parte una breve parentesi con Samsung, ma mi hanno sempre soddisfatto alla grande; squadra che vince, non si cambia.

Ma veniamo a noi. Cercherò di non fare la classica recensione da rivista specializzata, ce ne sono fin troppe in edicola e soprattutto sul web. Darò ampio spazio a un’esperienza di utilizzo vera, quindi parlerò di come effettivamente trovo più produttivo utilizzare questo terminale.

Sì, il telefono telefona. Sì, il telefono spedisce, riceve sia SMS che MMS. Ma sono cose vecchie. Concentriamoci su internet e affini.

Con lo Smartpack Gold di 3 ho 50 Mb al giorno da utilizzare su internet. Per chi non è pratico con la navigazione da cellulare potrebbero sembrare pochini, ma in realtà in due giorni di intenso utilizzo, soprattutto navigando e scaricando applicazioni (ho fatto “andare” due carcihe complete di batteria in due giorni) ho accumulato circa una trentina di Mb di traffico.

E-mail

Ho subito configurato la mia casella di posta. Per la prima configurazione parte un wizard Nokia che scarica e installa una sorta di client superfigo targato Nokia (Nokia Messaging mi pare) che ho provato, ma non mi piace come si integra nel telefono, ho quindi optato per configurare a mano il client di default del telefono inoltre Nokia Messaging è un prova per tot giorni, poi bisogna pagare un abbonamento. Al contrario, il client di default del telefono è validissimo e completamente gratuito, inoltre è perfettamente integrato nell’interfaccia del telefono, il che non guasta.

Tralascio sulle istruzioni per configurare l’account di posta elettronica, è tutto completamente guidato e facilissimo.

Una piccola nota: Nokia Messaging ha la brutta abitudine di controllare costantemente se ci sono nuovi messaggi nella casella di posta. Avrete una connessione dati sempre attiva, scambia pochi Kb, ma l’offerta Smartpack Gold offre quei 50 Mb al giorno solamente sotto copertura 3, quindi se siete in zone non coperte dall’operatore e siete in raming con TIM pagate tutto quello che scambiate. E lo pagate caro. Consiglio di non installare (o di disinstallare) l’applicazione qualora si decida di non utilizzarla.

Calendario

Da un po’ di mesi il mio Google Calendar è diventato la mia agenda personale, ma non potevo averlo sempre con me. Grazie all’applicazione Mail for Exchange è possibile sincronizzare l’agenda del telefono con il nostro Google Calendar! In rete potrete trovare molte guide a riguardo (una per tutte sul sito ufficiale Nokia).

Mail for Exchange sincronizza anche i contatti, le e-mail e le “attività” con il vostro account Google (o qualsiasi altro account Exchange in vostro possesso, ma va fatta una precisazione: Google offre un finto server Exchange per dare la possibilità di sincronizzazione altrimenti impossibile) ma io, personalmente, mi limito a sincronizzare il solo calendario.

Occhio a non sincronizzare i contatti, se non volete trovarvi la lista dei contatti di GMail piena con i numeri di telefono della rubrica che avete sul cellulare inoltre i contatti della rubrica vengono importati su GMail, ma quelli di GMail non vengono importati sul telefono (ma magari sono io che non sono stato in grando, ma non mi interessa più di tanto in fondo).

Navigazione web

Il browser di default funziona molto bene, è rapido con le pagine sviluppate appositamente per i cellulari, un po’ meno con quelle tradizionali.

Ho comunque installato Opera Mini che è più performante sulle pagine tradizionali, ma ha una pecca: utilizza una scomoda tastiera QWERTY sia tenendo il telefono in verticale che in orizzontale quando invece il browser di sistema ha la QWERTY tenendo il telefono in orizzontale e una ampia e comodissima alfanumerica in configurazione verticale.

Tendo a usare Opera sacrificando la comodità di scrittura se so che andrò a finire su pagine pesanti da caricare, se invece mi limito a pagine per navigazione mobile utilizzo il borwser di sistema, decisamente più comodo.

Volevo provare la versione mobile di Firefox, ma non l’ho trovata nell’OVI Store (non l’ho nemmeno cercata bene a dire la verità giuro di riprovarci) se qualcuno sa come trovarla me lo segnali nei commenti!

Sistema operativo

È il classico Symbian con interfaccia S60. Veloce, puntuale, razionale, efficiente. Open. L’ho trovato molto migliorato rispetto alla mia ultima esperienza (vale ancora il Nokia 6600?).

Paga un po’ la concorrenza di iOS e gli sviluppatori stanno calando, ma rimane il sistema operativo mobile più diffuso al momento e lo rimarrà ancora per molto a mio avviso visto il ritardo di un rilascio utilizzabile di MeeGo (recensita in Primo contatto con MeeGo 1.0). Finora l’unico smartphone Nokia con una certa diffusione a non utilzizare Symbian, ma Maemo è stato l’ottimo N900, ma ho avuto occasione di utilizzarlo un po’ e il sistema appariva proprio acerbo; e poi non si può continuare a tenere in vita un OS oramai defunto e confluito in un altro progetto.

Conlusioni

Promosso sicuramente! Un buon telefono con un ottimo sistema operativo che gli regala un valore aggiunto.

Sono in attesa di provare Android. Quando succederà sicuramente verrete informati.

Standard
Commenti e impressioni

Facebook vuole essere il killer di GMail, ma come?

Spesso e volentieri sento persone che utilizzano il famoso social network come vero e proprio mezzo di comunicazione. Quando mi chiedono perchè io non lo utilizzo in quel modo quasi rimangono stupiti sapendo che io mi sono cancellato da Facebook!!!

Molte volte tento di spiegargli che io vivo benissimo con i mezzi di comunicazione che io reputo “veri”: telefoni (fissi e mobili), Poste Italiane, email…

Già, le email. Molte persone dicono la seguente frase: “Mandami un email su Facebook.”. Non si possono mandare email su Facebook, o almeno non ancora.

L’email è qualcosa di “aperto”, io posso mandare e ricevere email da chiunque, a patto che abbia una casella di posta elettronica. Invece le “email” su Facebook possono essere scambiate solo tra utenti di Facebook stesso. Non mi è sufficiente avere una casella di posta, ergo, non è un’email.

Ma forse ancora per poco.

Recentemente ci sono stati screzi tra due grandi aziende che navigano nel mare del www: Facebook (ma lo aveva capito che si sarebbe parlato di lui, no?) e nientepopodimeno che Google.

Per farla breve: Google si è risentita del fatto che Facebook non permettesse l’importazione dei contatti quando invece utilizza la API di Google per fare l’importazione dei contatti da Gmail. Google ha “chiuso” le sue API a Facebook fino a che il sito in blu non permetterà di fare lo stesso agli altri, Facebook pare abbia trovato un workaround, ma non mi sono più interessato alla faccenda oltre un certo punto, quindi non vi so dire di più.

Come seguito a questa storia pare che Google stia preparando un suo social network per “uccidere” Facebook. I bene infomrati sapranno che in realtà ci ha già provato almeno un paio di volte con risultati discutibili, ma tant’è.

Per tutta risposta Facebook ha annunciato che tra preparando un sistema di webmail che dorebbe essere il “killer” di GMail. E qui sorgono i miei dubbi.

Se davvero il team di Facebook riuscisse a a creare un vero sistema di email potrebbe sul serio dare noia a GMail, ma vediamo cosa comporterebbe creare un vero servizio email.

Tutti gli iscritti a Facebook hanno fornito un indirizzo di posta elettronica. Con quell’indirizzo di riceve già della posta elettronica. Se Facebook volesse fornire un servizio di email dovebbe prima di tutto far reiscrivere tutti i suoi utenti per fargli avere un dirizzo con a dominio “facebook.com” o qualcosa di simile. Dubito che si possa creare, con Facebook, una sorta di “finestra” per leggere e scrivere le email ricevute sull’indirizzo di posta col quale si è iscritti. Ve la state immaginando la grossa risata dei vari Libero, Alice, Tiscali, Hotmail (già, bisognerebbe andare a toccare, in un gran numero di casi, mamma Microsoft) e la stessa Google, che non penso permetterà mai si fare un lavoro del genere ai suoi utenti.

Penso quindi che Facebook implementerà un diverso modo di scambiarsi messaggi privati all’interno dello stesso social network, magari rimarrà tutto uguale e verrà chiamata Facebook Mail o qualcosa del genere, sarebbe interessante se si permettesse di scambiarsi allegati. Ma penso che rimarrà tutto circoscritto ai soli utenti di Facebook. Che continueranno a mandarsi “email” su Facebook, che in realtà non sono vere email.

I dati personali che Facebook metterà “in cassa” saliranno a dismisura e l’unico modo per evitare ciò è quello di non utilizzare il dannato social network.

Raramente combatto campagne contro queste aziende accusate di fare un uso non consono dei dati personali. Io stesso utilizzo fortemente i servizi di Google. Ma ho la netta impressione che Facebook sia il più malvagio di tutti. Soprattutto quello gestito nella maniera peggiore.

Standard
Storie

Perchè esistono le mailing lists?

Un bel giorno mi arriva per email un invito a un evento. “Vieni con noi a fare questa cosa in questo posto! Ti aspettimo!” Scrive il mio amico CA. Giorni fa erano stati raccolti degli indirizzi email per pubblicizzare questa cosa e io, sapendo che questa cosa avrebbe riguardato anche me, già mi ero preoccupato per ciò che sarebbe successo, tant’è che mi ero proposto di allestire una mailing list apposita, ma pare che non mi abbiano ascoltato.

Dopo aver letto l’invito, sono andato a sbirciare nel campo To: della mail “et voilà!” cento, duecento, indirizzi email belli serviti sul piatto d’argento.

Clicco rispondi e mando un’email a CA dicendo che certe cose bisogna evitarle, usiamo una mailing list, o usiamo il campo “Bcc:”. È quello il modo giusto per gestire certe cose!

CA mi risponde scusandosi, dicendo che non è esperto di queste cose (ma allora perchè non mi hanno ascoltato quando mi ero proposto non solo di trovare la soluzione migliore, ma addirittura di gestire io la cosa?).

Decido di lasciar perdere la faccenda, tanto oramai la frittata è fatta.

Dopo un paio di giorni mi arriva un’email in risposta alla conversazione “incriminata”, che come mittente aveva CA. Leggo un testo che recita le seguenti quasi testuali parole: “Gli indrizzi email a cui ho spedito l’invito sono questi <fottutissimo elenco dei cento, duecento indirizzi email> dovremmo spartirceli. Ma spartirci cosa?? Ma a chi volevi mandare quell’email??? Ovviamente come destinatari dell’email c’erano di nuovo i cento, duecento contatti, così chi non si fosse accorto che aveva a disposizione un bell’elenco-spam già preparato, ora lo sa di sicuro!!!

Ok, adesso glielo faccio io uno scherzetto: spammer, a me!!! Vi regalo questo indirizzo:

sonotroppobuono@perfareunacosacosì.com

Anche se se lo meriterebbe.

Standard
Storie

Helpdesk, scelgo te!

Questa mini-storia inizia e finisce il giorno in cui volevo configurare il mio client di posta preferito per ricevere la posta dell’universita` a casa senza dover ricorrere quell’aborto di webmail che ci forniscono, visto che vorrei evitare di essere perseguitato dalle email di “lavoro” importandole sul mio account Gmail. Bene, apro il mio client preferito, imposto qua e la` due parametri come mi pareva di ricordare, ma non sono sicuro della faccenda, infatti non funziona un fico secco.

Vado quindi sulla pagina dell’helpesk su cui trovo un pdf da scaricare con la guida passo-passo per configurare i due piu` diffusi client di posta (tra cui anche il mio client preferito). Ottimo! Configuro tutta la faccenda, scarico la posta, che viene anche indicizzata e sono felice e contento. Mando un e-mail di prova e si pianta. Il server in uscita pare volermi sputare in faccia. Ricontrollo le configurazioni, provo la configurazione alternativa consigliata sulla guida, ma niente pare voler far uscire posta dal mio pc. Almeno non attraverso quel server.

Bene. E` arrivato il momento di scrivere all’helpdesk. Compilo il form e invio, ricevo risposta dopo pochi secondi:

“Salve, noi dell’helpdesk siamo in ferie. Se avete proprio bisogno di una mano contattate l’helpdesk (link della pagina da cui ho aperto il ticket di assistenza)”.

Ma le tasse universitarie si pagano per stipendiare gente cosi`?

Standard