2 commenti

“Per favore, non chiamateli nativi digitali”: un articolo di Paolo Attivissimo (e il mio commento)

Per favore, non chiamateli nativi digitali. Leggetelo, in questa mia pagina farò riferimento a questo articolo e forse molti di voi (soprattutto quelli che sono arrivati qui tramite Facebook) si riconosceranno in quelli che Paolo chiama… non ve lo dico come li chiama, perché dovete leggere l’articolo, io lo so che la maggior parte di voi non lo ha letto.

Paolo ha una ragione sacrosanta. Le persone non sanno usare il computer. E, come ho già avuto modo di dire su queste pagine, meno male! Un computer è un attrezzo complicato, ha bisogno di una cura maniacale per funzionare bene e questa cura maniacale può essere effettuata senza fatica alcuna solamente se si padroneggiano almeno un po’ certe malizie, ma la maggior parte delle persone non ha assolutamente voglia di investire del tempo (si, perché giorno dopo giorno mi rendo conto che quel tempo è investito, non è perduto) per impararle (leggete pure scripting Bash se volete).

Dunque io dico: se volete usufruire della rete e non vi interessa capire come funziona, non compratevi un computer, per piacere! Compratevi un tablet o uno smartphone, avrete molti meno patemi d’animo, ma soprattutto chi il computer lo sa utilizzare per scelta o per necessità può concentrarsi per usarlo nel migliore dei modi e per rendere la vita dell’umanità sempre migliore. No, non è un’iperbole, ci sono persone che il computer lo utilizzano per rendere migliore la mia e la vostra vita.

Il discorso sarebbe decisamente più lungo e sto scrivendo queste righe di getto perché l’articolo di Attivissimo meriterebbe 10 minuti di applausi e perché volevo ribadire ancora una volta il mio pensiero a riguardo. Se ne volete discutere con me in modo più approfondito, se volete fare domande oppure insultarmi possiamo andarci a bere una birra senza problemi. Però se dovete insultarmi abbiate almeno il buon cuore di pagarla voi, la birra!

2 commenti su ““Per favore, non chiamateli nativi digitali”: un articolo di Paolo Attivissimo (e il mio commento)

  1. Non sono d’accordo: uno smarphone o un tablet sono dispositivi chiusi. Ora, al 99% della popolazione non fregerà una cippa comunque, in quanto “non vanno su Internet, solo su Youtube” e gli va bene così. Ma il giorno che uno di questi vorrà imparare davvero qualcosa, come farà? Farà il jailbreak? E poi? Con un computer puoi imparare molto di più. Te lo puoi pure costruire pezzo per pezzo. Puoi hackerarlo, nel senso più buono e puro del termine, capendo cosa fai, senza usare cose fatte da altri senza capire veramente cosa c’è sotto. Puoi imparare a programmare, o puoi imparare a fargli fare cose interessanti (chessò, programmare un’Arduino). Se, un giorno, questa stessa flessibilità di utilizzo esisterà anche per gli smarthphone, potrò essere d’accordo con te. Ma finchè per qualsiasi cosa avrò bisogno di un’app fatta da terzi, il pc vince a mani basse.

  2. sacrosante parole. ma non solo nell’informatica: è un fenomeno comune a diversi campi. compreso il mio, quello che i N.I. chiamano _desàin_ . “Everybody design” è la filosofia di oggi; i furbetti dei servizi hanno fornito strumenti semplificati che permettono a chi vale 28 di ottenere 90, rendendo inutile lo sforzo di chi vale 99 e vuole fare 100 – perchè tanto con gli strumenti usati dalla maggioranza si arriva solo fino a 80 – o più arditamente vuole mettersi ad innovare e fare 110. E viene chiamata “personalizzazione integrale” la scelta dello sfondo o il colore della GUI.
    Quando poi si usano strumenti “invasivi” come certi reti sociali – che professionali non sono: ho come “amici” un certo quantitativo di Gesù Cristi e Babbi Natali – a fini professionali, viene da chiedersi fino a che punto sia un bene semplificare e rendere accessibile in questo modo la capacità di comunicare. La mera motivazione “sono tutti lì” non vale: se tutti ci mettiamo a credere che la terra sia piatta, la terra diventa piatta?
    Andrebbe fatto un captcha per andare su internet. Un captcha tipo test mensa. E se non lo risolvi, non pubblichi… un bel “lurk moar” forzato, che ai “newfag” male di certo non fa :D

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: