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Ubuntu sara` il sistema operativo cinese

cof_orange_hex1Canonical ha annunciato di aver avviato una partnership con il governo cinese per creare una distribuzione “ufficiale” cinese di Ubuntu, basata sulla prossima versione desktop di Ubuntu, la 13.04, “Raring Ringtail”.

Ora, non voglio mettere le mani avanti, ma questa cosa, da parte del governo cinese, mi puzza di espediente per controllare la “vita digitale” dei propri cittadini e il fatto che Canonical lavori a questo progetto non mi piace nemmeno un po’.

Attendiamo alla finestra, ma, conoscendo i partecipanti alla questione, penso che al prossimo Linux Day non installero` Ubuntu o derivate. E cambiero` anche distribuzione sul mio nerdbook.

Canonical, hai fatto un passo falso!

4 commenti su “Ubuntu sara` il sistema operativo cinese

  1. Scusa, ma non capisco il tuo problema.
    Nel comunicato si legge che “The announcement is part of the Chinese government’s five year plan to promote open source software and accelerate the growth of the open source ecosystem within China.” e non ci vedo nulla di male, anzi!
    Sarebbe troppo bello se ci fosse qualche apertura ufficiale anche da parte del governo italiano. Magari la smetteremmo di avere quello schifo di silverlight sul sito rai.
    Quindi per il momento mi sembra che i cinesi abbiano fatto una cosa buona.
    Sarebbe stato peggio un comunicato in cui dichiaravano di diventare culo e camicia con MS. Quello sembra che l’abbiamo fatto noi, a tutti i livelli.

    • Il problema è che sviluppando una distribuzione apposita per il mercato cinese, in accordo col governo cinese, c’è il serio rischio che vengano introdotti controlli e limitazioni sui contenuti, soprattutto ora che ubuntu è sempre più integrata con meccanismi di ricerca e col cloud. Se da parte di canonical c’è la volontà di sviluppare il software open source, bisogna vedere quali siano gli intenti del governo. E canonical, se le mie paure dovessero rivelarsi fondate, avrebbe la colpa di non averci pensato oppure di aver messo i propri interessi di fronte alla libertà, non prettamente “software”, dei propri utenti.

      • Guarda, sul comunicato c’è scritto che i cinesi vogliono una distribuzione cinese con tutte le amenità della madrepatria cinese (e-commerce cinese, musica cinese, servizi per banche cinesi, mappe cinesi…). Mi pare un’idea coerente.
        Hanno scelto di collaborare con Canonical.
        A me sembra una buona notizia, poi se tu temi che sotto ci sia un piano per controllare tutta l’utenza cinese…mi sembra presto per dirlo e per non installare ubuntu da nessuna parte.
        È vero che azioni sporche da parte di governo/aziende ce ne sono state (vedi google che censura il tibet ai cinesi su ordine del governo), comunque Canonical al momento s’è messa a collaborare e per espandere il suo mercato e basta. E mi sembra una pratica aziendale normale.
        Ovvio che poi se succedesse che vengano violati libertà o diritti dell’utente avresti pienamente ragione. Ma credo anche che la comunità si unirebbe nel condannare Canonical.
        Io continuerò a non consigliare Ubuntu per tanti motivi…ma non perchè prende accordi per creare una distro cinese con i cinesi per i cinesi ;)

  2. […] attesa di capire cosa verra` fuori dalla collaborazione tra Canonical e il governo cinese, vediamo quali importanti novita` sono da segnalare per il futuro di una delle distribuzioni […]

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