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L’Italia non mangia le mele

Vi sto per propinare un altro post su Apple e gli Apple Store. Se non vi interessa non leggete oltre.

Come ho già scritto ieri sabato scorso è stato inaugurato l’Apple Store di Torino, nel centro commerciale Le Gru di grugliasco (mi sono accorto solo adesso che il nome del centro potrebbe derivare dal nome del comune che lo ospita, mi informerò).

In questi giorni (magari anche oggi) andrò a farci una visitina, intanto mi sono fatto un giro in rete per leggere le prime impressioni. Ok, non ho trovato nulla di che, i soliti blog che parlano di mele di qua e mele di là che ne danno l’annuncio postando alle volte dei video amatoriali (e non) di tutto il casino che si è fatto sabato, con buona pace dei vecchietti che si vedono negli angolini delle inquadrature che stanno facendo la spesa chiedendosi come mai ci fosse tutta quella gente a urlare.

Ho anche letto i commenti di questi articoli. Mi ha lasciato stupefatto il fatto che ci sia gente che è capace di lamentarsi che, in Italia, gli Apple Store vengono aperti nei centri commerciali e non in “fantastiche location” come nel resto del mondo, location che l’Italia potrebbe facilmente offrire, grazie al suo essere piena d’arte e di storia fino al midollo.

Qualcuno ha fatto notare a questa gente che in Italia (mi pare sia successo a Milano per Piazza Duomo) le amministrazioni sono molto restie a dare i permessi per aprire store nei luoghi turistici, quelli dove sono presenti arte e cultura.

E giù allora a dire che in Italia siamo una civiltà arretrara, che la nostra società italiana è piena di ignoranti che “non capiscono lo stile e l’innovazione” (queste ultime virgolette sono una citazione).

Io personalmente andrei a sputare in faccia al sindaco se lo store di Torino, anzichè a Le Gru, lo avessero aperto, che ne so, dentro alla Mole Antonelliana (qualcuno ha visto l’Apple Store al Louvre? Siamo matti?). Oppure se dovessero costruire un palazzo o interrarlo sotto  Piazza Castello. Da Torinese mi sentirei tradito. Qualche romano sta leggendo? E se sulle rovine dei fori imperiali fossero esposti degli iPhone? E se nel colosseo fossero installati degli access point per garantire connettività agli iPad in esposizione? Se ci fosse una gigantesca mela di fronte al Duomo di Milano come la prenderebbero i cittadini?

Secondo me se una cosa buona è stata fatte dalel attuali amministrazioni di tutta italia è proprio quella di non aver concesso i permessi per rovinare le nostre città. Non possiamo farci comprare così dagli americani. Ci stanno già abituando a scene come quelle che si vedono alle inaugurazioni dei negozi.

Ora, per cortesia, facciamo le persone serie e continuiamo a visitare le città e i monumenti e andiamo a comprare i computer o i telefonini nei negozi di elettronica, che sono nei centri commerciali, esattamente dove devono stare.

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