Lubuntu 12.04 Precise Pangolin – Recensione
12 maggio 2012 1 commento
Qualche giorno fa ho fatto una promessa a chi mi segue su Facebook oppure su Twitter: una recensione di Ubuntu 12.04 Precise Pangolin che di lì a poco avrei provato. Bene, non posso mantenere la promessa, perché non ho provato Ubuntu, ma ho invece installato Lubuntu e quindi recensirò quest’ultima.
Cosa è questa Lubuntu?
Lubuntu non è nient’altro che una versione (finalmente inserita in quelle che vengono definite “derivate ufficiali”) di Ubuntu che ha come obiettivo la leggerezza, in modo da funzionare su sistemi non troppo moderni e quindi dotati di scarse risorse hardware. Questo compito, fino ad ora, lo aveva avuto Xubuntu con scarsi risultati, secondo me, in quanto XFCE è sì più leggero di GNOME/Unity, ma mica poi di tanto. LXDE, invece, richiede sul serio pochissime risorse hardware e rende così Lubuntu la scelta perfetta per chi vuole continuare a utilizzare il proprio vecchio pc oppure per chi vuole un ambiente grafico senza troppi fronzoli e vuole lasciare che le risorse hardware siano disponibili per altre faccende.
Installazione
Io ho effettuato l’installazione tramite l’immagine Alternate (quella studiata per pc con poche risorse hardware, senza grafica) e non è affatto difficile, magari un po’ “brutto” a vedersi, ma l’utente viene seguito passo passo durante la procedura guidata. Immagino, dunque, che il programma grafico di installazione non sia molto diverso e che la distribuzione sia facile da installare per la stragrande maggioranza degli utenti.
Opinioni
Non c’è che dire, mi sono subito trovato a mio agio in Lubuntu, soprattutto perché già utilizzavo LXDE su altre macchine. Ovviamente prima di diventare una derivata ufficiale, Lubuntu ha dovuto allinearsi con il resto della famiglia producendo un tema grafico e un tema di icone davvero piacevoli e con dei colori dominati da un blu-azzurro molto bello. Assolutamente azzeccato.
Per mantenere la leggerezza la suite d’ufficio LibreOffice viene sostituita da AbiWord e GNUmeric, ma i repository sono gli stessi di Ubuntu, quindi utilizzando il Software Center si potrà installare Libre Office con un paio di click. Già, il Software Center. Da questa versione Lubuntu è dotata di un vero Software Center che si rifà a quello della sorella maggiore con un’interfaccia che rimane leggera, ma con tutte le funzioni che servono. Questa forse è stata l’innovazione maggiore rispetto alle versioni precedenti.
Infine, ricordo che se Ubuntu 12.04 è una LTS (Long Term Support), Lubuntu 12.04 non lo è. Si avranno, quindi, aggiornamenti per un anno e mezzo, dopodiché bisognerà aggiornare il proprio sistema a una versione più recente.
Coordinate
QUI potete scaricare Lubuntu 12.04.









Giacomo Poretti – Toglietemi tutto, ma non la password per i miei ricordi
13 maggio 2012 1 commento
Oggi vi voglio proporre un testo di Giacomo Poretti (il Giacomo di Aldo, Giovanni e Giacomo) apparso sul sito web de “La Stampa” oggi, in cui propone qualche riflessione su come viene vissuta la letteratura tramite internet e, in generale, i nuovi mezzi di comunicazione.
Mi scuso per la brutalità del copia e incolla, ma non sono sicuro di riuscire a ritrovarlo in futuro, non sapendo come viene gestito il sito de La Stampa. Il link (finché funziona) è questo per la versione scritta, invece qui potete trovare il video in cui Giacomo recita il brano.
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